giovedì 4 aprile 2013

Mandorle pralinate


Maledette mandorle.
Versatili, buone, piccole indi pericolose. Sì perchè, non è che ne mangi una e via. Sono come le ciliegie, ma con più calorie, soprattutto se le comprate alla fiera. Quelle nel pacchettino lungo e trasparente, quelle che costano un botto ma durano poco. Vengono chiamate generalmente addormentasuocere. Perchè?
Mi sono documentata:
Un tempo, (quando come e dove non ci è dato a sapere) i ragazzi che volevano andare a trovare le proprie fidanzate, per poter restare soli senza essere perennemente sotto l'occhio vigile delle madri, gli portavano in dono le mandorle caramellate. In questo modo le suocere erano distratte dalla dolcezza dei dolcetti e il fidanzato  poteva allungare il guinzaglio per abbracciare la sua bella.
Non lo sapevate eh?!
Allora, per far la saputella, vi dirò anche come sono nate.
Nel 1636, il cuoco del conte Plessin-Praslin (ma come chi è?? è il ministro di Luigi XIII, no?!) fece accidentalmente cadere le mandorle nello sciroppo di zucchero bollente.
La praline è nata!
Frantumata diventa pralin, frantumata e mescolata al cioccolato diventa praliné.
Ma quante ve ne dico oggi?


170g mandorle intere
220g zucchero semolato
70ml acqua



  •  Versare lo zucchero e l'acqua in una padella antiaderente
  •  
  •  Aggiungere la mandorle e mescolare continuamente a fuoco dolce
  •  
  •  Lo zucchero comincia a sobbollire, non smettere di mescolare, abbassare un pò il fuoco se dovesse essere troppo forte.  Raschiare con il mestolo di legno, i bordi della padella, in modo da non far cristallizzare lo zucchero.
     
  •  Lo zucchero si addensa e inizia a rivestire le mandorle; girare velocemente.
 
  •  Lo zucchero diventa sabbioso e bianco. Togliere la padella dal fuoco e lasciar riposare un minuto.
  •  
  •  Rimettere la padella sul fuoco vivace, continuare a mescolare
  •  
  •  Lo zucchero inizia a sciogliersi, riveste le mandorle che si caramellano. Una volta che si è sciolto tutto e ha preso il tipico colorino, togliere dal fuoco.
  •  
  •  Versare le mandorle sulla carta forno, separandole tra loro Non toccarle con le dita che l'ustione è assicurata! Separarle con il mestolo man mano che si raffreddano.
  •  
  •  Scelgliere il film da vedere, posizionarsi sul divano con la ciotolina di mandorle caramellate a destra e l'amore della vostra vita a sinistra (anche cane/gatto/cuscino vanno bene) e
  •  godetevi la serata!

 

17 commenti:

  1. ah, si...di queste potrei mangiarne a quintalate...una dopo l'altra pian pianino........
    ;)

    RispondiElimina
  2. Ossignore non me le far vedere.. finchè non sono finite non smetterei mai di mangiarle! Le mandorle sono la mia frutta secca preferita!! <3 <3

    RispondiElimina
  3. Hai ragione le mandorle sono "dannate"..le odio e le adoro allo stesso tempo..se poi me le prepari così, potrei morire ^.^
    Non conoscevo la storia..grazie x le info :-)
    :-* dalla zia Consu

    RispondiElimina
  4. Queste mandorle sono una vera droga .. se ne assaggi una, sei fregato per tutta la vita! ;)

    RispondiElimina
  5. mi piace la parte in cui ci si mette sul divano con le mandorle a destra e l'amore della tua vita a sinistra.... mi piace assai!
    Sandra

    RispondiElimina
  6. Queste mandorle sono davvero un attentatooooooo!!!Bacioni,Imma

    RispondiElimina
  7. Nooooooooo Monique! Non ci posso credere!
    Un'ondata di emozione mi ha pervasa guardando la tua foto che ritrae la stessa idendita padella che usa mia madre per fare queste mandorle!
    Un padella che era di sua madre, e che lei usa solo per questa ricetta perchè dice, le va benissimo!
    Meraviglioso!
    Per il resto, non la sapevo la storiella dell'addormentasuocere e ora la so grazie a te!
    Grazie davvero, un bacione e buona giornata !

    RispondiElimina
  8. Buonissime...ne farei indigestione!!!

    RispondiElimina
  9. queste mandorle pralinate sono la mia passione !!!la storia della loro nascita è stata molto interessante e poi...nella vita non si finisce mai di imparare!!io per renderle ancora piu' golose ci acciungo anche un cucchiaino di cacao.provale !!!ti abbraccio,Peppe.

    RispondiElimina
  10. le adorooooooo!! ne vado davvero matta...complimenti, ti sono venute davvero perfette!!!

    RispondiElimina
  11. che carina la storia! di mandorle non ne vado pazza, ma se cosparse di zucchero, posso fare un eccezione ogni tanto ;)

    RispondiElimina
  12. quando vedo queste cose...rimpiango di non poter mangiare la frutta secca!

    RispondiElimina
  13. Io non mi sogno nemmeno di farle; me le mangerei una dopo l'altra inesorabilmente!!! Bravissima

    RispondiElimina
  14. ma dai!!! non conoscevo i retroscena! ps: cercavo la ricetta perfetta per le mandrole pralinate da molto tempo: l'ho forse trovata? :-)

    RispondiElimina
  15. è proprio vero sono irresistibili!! me le passi?? ^_^

    RispondiElimina
  16. Sì sì, diccene ancora! mi piacciono gli aneddoti, le curiosità culinarie, ho appena finito di rileggere Afrodita della Allende e di curiosità ce n'è a bizzeffe.
    E devi sapere che anche per me sono una droga quelle mandorle, le amooo!!!

    RispondiElimina
  17. Cercavo questa ricetta ed ho trovato casualmente questo blog, davvero carino… Complimenti, Ciao, Daniele.

    RispondiElimina

APPREZZO consigli, critiche, opinioni, domande, nuove amicizie e semplici saluti.
Visto che non guadagno a commento, sarei molto più felice averne pochi e sinceri che tanti ma ad cazzum.

I commenti ANONIMI NON FIRMATI saranno cancellati.